Crea il piano domiciliare in 2 minuti, spiegando al paziente il perché di ogni esercizio — così questa volta lo segue davvero
Basta con le schede che tornano intatte. Ogni piano viene generato con il tuo logo, il tuo numero di iscrizione all'Albo, la tua firma e le caselle da spuntare giorno per giorno — proprio nei giorni in cui è più facile che il paziente si fermi.

I tuoi accessi via email · Pagamento unico · Garanzia 7 giorni
Ti è già successo, vero? Probabilmente anche questa settimana.
Non è che il paziente non sia motivato. È che si porta a casa un foglio che non gli dice niente.
Sono le otto di sera, hai finito di vedere i pazienti e ti restano tre o quattro piani domiciliari da preparare prima di andartene.
Fotocopi sempre le stesse quattro schede, o disegni gli omini a mano, o cerchi le immagini su Google e le incolli su Word. E lo sai che si vede.
Al controllo chiedi «hai fatto gli esercizi?», ti senti rispondere «sì, alcuni», e non hai modo di sapere quali né quante volte.
Sei iscritto all'Albo, dietro quel piano c'è tutto il tuo ragionamento clinico — e il foglio che consegni non lo dimostra.
Non cambia il tuo ragionamento clinico. Cambia quello che il paziente si porta a casa.
Smetti di portarti il lavoro a casa
I piani della giornata li generi mentre il paziente è ancora sul lettino. Alle otto di sera esci dallo studio senza niente da preparare.
Smetti di chiedere «hai fatto gli esercizi?»
Il foglio torna con le caselle spuntate e la scala del dolore compilata. Non devi più fidarti di un «sì, alcuni».
Smetti di pensare che il problema sia la motivazione
Quando ogni esercizio spiega a cosa serve e quando aspettarsi i primi cambiamenti, è molto più facile che il paziente arrivi oltre il quarto giorno.
Smetti di consegnare fotocopie
Il tuo logo, il tuo nome e il tuo numero di iscrizione all'Albo su ogni pagina. Il paziente lo tiene in vista, e ha sempre davanti i riferimenti del tuo studio.
Consegni ogni piano con le sue fonti
Per ogni patologia trovi il protocollo o la linea guida su cui si basa la progressione, con il riferimento riportato anche sul foglio.
Non aggiungi l'ennesimo abbonamento mensile
Si paga una volta sola. Nessun rinnovo, nessuna quota, nessuna carta da lasciare salvata da qualche parte.
Scegli zona, patologia e fase. Il piano è già scritto.

Lavora mentre visiti
Il Piano che Fanno non è una raccolta di schede da stampare. Scegli la zona del corpo, la patologia e la fase, e in due minuti hai il piano completo con serie, ripetizioni, recupero e illustrazione per ogni esercizio.
Lo personalizzi tu, con la tua valutazione
Cambi un esercizio, aumenti le ripetizioni, elimini quello che non ti convince — e generi il PDF. Con il tuo logo, il tuo numero di iscrizione all'Albo e la tua firma, inserita una volta sola.
Nel browser, senza installare niente
Nessun account, nessuna password. E i dati dei tuoi pazienti non escono dal tuo dispositivo.
Lo stesso paziente, lo stesso ginocchio, due fogli diversi
A sinistra la scheda che consegni oggi. A destra quella che genera lo strumento. Gli stessi tre esercizi — cambia quello che c'è scritto accanto, ed è quello che decide se lo farà.
La scheda di sempre
Squat isometrico al muro — 3 × 30 s
Estensione attiva del ginocchio da seduto — 3 × 12
Ponte glutei — 3 × 15
Plausibile dal punto di vista clinico, ma poco utile per il paziente: dice cosa fare e non spiega perché né fino a quando.
Il piano che fanno
Squat isometrico al muro — 3 × 30 s
Perché: rinforza il quadricipite caricando il ginocchio in modo controllato. Nei primi giorni potresti sentire affaticamento muscolare: se resta entro la soglia che abbiamo concordato, non vuol dire che il ginocchio stia peggiorando.
Estensione attiva del ginocchio da seduto — 3 × 12
Perché: rinforza il quadricipite e ti aiuta a distendere meglio il ginocchio quando cammini.
Ponte glutei — 3 × 15
Perché: fa lavorare i glutei, che tolgono carico al ginocchio quando ti alzi dalla sedia e quando sali le scale.
Gli stessi esercizi. In più il perché, l'obiettivo e le caselle da spuntare. È quello che serve al paziente per arrivare al settimo giorno.
Nessuno continua per tre settimane a fare esercizi senza sapere se stanno funzionando. Non è pigrizia: mancano le informazioni.
Tre passaggi, e il piano è firmato
Inserisci i dati del tuo studio, una volta sola
Logo, nome, numero di iscrizione all'Albo e firma — la tracci con il mouse o con il dito e resta memorizzata sul dispositivo.
Scegli il quadro clinico
Zona, patologia e fase. Lo strumento propone gli esercizi già filtrati, con dosaggio e illustrazione.
Personalizzi, generi, consegni
Modifichi il piano in base alla tua valutazione clinica, controlli l'anteprima e scarichi il PDF. Lo stampi o lo invii su WhatsApp.
Nessuna installazione. Funziona nel browser.
Lo strumento, il registro e le fonti

Il Generatore
110 esercizi illustrati, 12 zone del corpo, 60 patologie e 3 fasi. Per ogni esercizio trovi serie, ripetizioni, recupero, materiale necessario, una spiegazione comprensibile per il paziente e l'obiettivo della fase. PDF con il tuo logo, il tuo numero di iscrizione all'Albo e la tua firma.

Il Registro Clinico
Con gli stessi dati generi due documenti: il piano per il paziente e la scheda numerata per il tuo archivio — diagnosi, obiettivi, dosaggio, valore della scala EVA e criteri di dimissione.

Le Fonti Cliniche
Per ciascuna delle 60 patologie trovi i protocolli, le linee guida e i documenti di consenso su cui si basa la progressione. Il riferimento viene riportato anche sul piano consegnato al paziente.
Guarda come si crea il piano, e cosa riceve il paziente
Le schermate dello strumento e le pagine del piano che si porta a casa il paziente. Trascina con il dito per guardarle con calma.
Scorrono da sole · trascina con il dito o con il mouse per guardarle con calma
Tre strumenti per quello che succede dopo che consegni il piano
Lo strumento ti prepara il piano. Questi tre risolvono i tre momenti in cui il piano rischia di perdersi.

Le 40 Bandiere Rosse
Quaranta segnali d'allarme da verificare, ognuno con l'indicazione su a chi inviare il paziente e con quanta urgenza, organizzati per distretto in un albero decisionale. Lo strumento ti propone quelli pertinenti alla zona e alla fase, e sei tu a selezionare quali stampare: prima di generare il piano hai sempre sotto gli occhi le precauzioni pertinenti.

La Scaletta della Consegna
I tre minuti in cui consegni il foglio, scritti frase per frase: come spieghi il dolore atteso, come chiedi di spuntare il calendario, cosa rispondi a «ma serve davvero?», e come chiudi fissando il controllo.

La Libreria di Modelli
20 modelli già impostati per i quadri più frequenti: esiti di ricostruzione del LCA, lombalgia aspecifica, disturbi della cuffia dei rotatori, distorsione di caviglia, epicondilalgia laterale, cervicalgia, gonartrosi, fasciopatia plantare e altri dodici. Li apri, li personalizzi, li firmi.
Fisioterapisti che lo usano tutti i giorni
Conversazioni con chi lo ha comprato nelle prime settimane.
Lo strumento completo, a meno del costo di una seduta
I tre bonus sono inclusi ancora per
Allo scadere del tempo lo strumento resta disponibile allo stesso prezzo, ma i tre bonus non saranno più inclusi.

Pagamento unico · Nessun abbonamento · Aggiornamenti inclusi
Accessi via email entro 24-48 ore · Garanzia 7 giorni
Cosa dicono dopo la prima settimana
Il primo giorno ho recuperato un'ora
Avevo l'abitudine di preparare le schede la sera dopo cena. Il primo martedì che l'ho usato sono uscito dallo studio con tutti i piani già consegnati. Un'ora, tutte le sere, che ormai davo per persa.
Spiegare il perché cambia la conversazione
Non me l'aspettavo. I pazienti tornano e commentano gli esercizi invece di dire «sì, li ho fatti». Uno mi ha detto che ha continuato proprio perché sapeva cosa doveva succedere entro il decimo giorno.
Il foglio con il numero di iscrizione
Sembra un dettaglio e non lo è. Consegnavo fogli fotocopiati che sembravano fatti in dieci minuti. Adesso quello che esce dallo studio somiglia al lavoro che c'è dietro.
Mi interessavano le fonti
Ho controllato dieci patologie prima di comprare, perché quel foglio lo firmo io. Ogni progressione ha una fonte, riportata anche sul piano. È stata la cosa che mi ha convinta.
Ho caricato i miei esercizi il primo giorno
Alcuni che uso non c'erano, li ho caricati con la foto e sono rimasti lì. Ho anche salvato tre modelli miei per la lombalgia e la cuffia, e li riapro ogni settimana.
L'ho scelto perché non è un abbonamento
Venivo da un gestionale con quota mensile che pagavo per una funzione sola. Questo l'ho pagato una volta, apro il browser e trovo tutto come l'avevo lasciato.
7 giorni per provarlo. Soddisfatto o rimborsato.
Sette giorni sono una settimana intera di lavoro: abbastanza per generare i piani domiciliari di tutti i tuoi pazienti e capire quanto tempo ti fa risparmiare. Lo verifichi già dal primo piano.
Se scopri che non ti fa risparmiare tempo, che non include le patologie che tratti più spesso, o che il piano generato non è adatto ai tuoi pazienti, scrivici e ti rimborsiamo. Senza questionari né spiegazioni.
Quello che ci chiedono prima di comprare
Sostituisce il mio ragionamento clinico?
Da dove escono le progressioni? Chi le ha scritte?
I dati dei miei pazienti dove finiscono?
È un abbonamento mensile?
Come accedo allo strumento?
Funziona sul telefono?
Posso caricare i miei esercizi?
Il paziente deve installare o registrarsi?
E se le patologie che tratto io non ci sono?
Il prossimo piano lo consegni in due minuti
Non c'è niente da studiare prima di cominciare. Scegli zona, patologia e fase, personalizzi il piano in base alla tua valutazione e generi il PDF con il tuo logo prima che il paziente si alzi dal lettino.
Voglio il generatore a 19,90 €Pagamento unico di 19,90 € · Accessi via email · Garanzia 7 giorni
Il Piano che Fanno è uno strumento di supporto alla redazione di piani di esercizio domiciliare, destinato a professionisti sanitari abilitati. Non sostituisce la valutazione, la diagnosi né il giudizio clinico del professionista, che resta l'unico responsabile del piano che firma e consegna.
Le progressioni proposte derivano da linee guida e documenti di consenso citati nelle Fonti Cliniche, e vanno adattate al singolo paziente.
















